Next Generation Networking (NGN)

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Il divario digitale del prossimo decennio si misurerà sulla disponibilità o meno di banda ultralarga (dai 30 Mbps in su) per i cittadini e le imprese del nostro territorio.

Se per le imprese è stata definita una modalità specifica di azione, un modello virtuoso di collaborazione pubblico privato è stato individuato anche per i cittadini che abitano i Comuni medio piccoli che, se replicato, potrebbe consentire di superare il digital divide nei confronti della banda ultralarga anche nei piccoli e medi centri urbani, a fallimento di mercato per i grandi operatori di telefonia.

Il modello prevede che il Comune metta a disposizione le infrastrutture, l’operatore locale investa nella realizzazione del cablaggio in fibra ottica sfruttando la collaborazione di LepidaSpA, società in house di telecomunicazioni e servizi online degli enti locali emiliano-romagnoli. Si tratta di una rete FTTH, che porta la banda ultralarga direttamente nelle case di cittadini. Si tratta quindi di  realizzazioni effettive, innovative, in piena logica di smart city.

Il modello è mirato a favorire condizioni per cui tutti gli operatori di telecomunicazioni interessati possano posare le infrastrutture di propria pertinenza a condizione di avere una copertura uniforme e concertata delle differenti aree urbane del territorio comunale ed a condizione che l’offerta dei servizi sul mercato risulti concorrenziale e quindi non svantaggiosa per cittadini ed imprese rispetto a quanto accade in città di grande dimensione.

Una particolarità: queste iniziative si occupano anche di una dimensione sociale del divario digitale, promuovendo tariffe sociali per anziani e portatori di disabilità. La vicinanza tra amministrazioni e cittadinanza in Comuni di piccole dimensioni fa sì che queste attività assumano sempre meno la pura dimensione di un esercizio tecnologico  ma rappresentino un avanzamento complessivo del tessuto sociale.