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Non hai la banda larga? Segnalaci la tua situazione

LepidaSpA invita a segnalare le zone nel territorio dell'Emilia-Romagna dove i cittadini e le imprese non dispongono di servizi di accesso ad internet  a banda larga. Per inviare la segnalazione compilare il form oppure inviare un email a: digitaldivide@lepida.it

L'iniziativa punta al raggiungimento di un livello minimo di comunicazione in tutti i territori della regione, anche nelle aree cosiddette a "fallimento di mercato" . I progetti interessano principalmente il territorio appenninico e alcune zone della bassa pianura, dove più sentito è il problema del digital divide a causa della mancanza di infrastrutture, affinchè anche i territori più svantaggiati possano godere di pari opportunità tecnologiche e di sviluppo economico e sociale.

 Digital Divide small

I servizi a banda larga in Emilia-Romagna su rete fissa e con tecnologia wireless

I dati pubblicati da LepidaSpA mostrano una fotografia della diffusione della banda larga nelle province dell'Emilia-Romagna considerando i servizi di connettività su rete fissa con banda minima di 2 Mb/s e i servizi a banda larga con tecnologie wireless. Oggi si è infatti consolidato a livello nazionale il principio che per servizio minimo si debba considerare quello fornito da una connnessione di almeno 2 Mb/s (servizio a banda larga di prima generazione).

I servizi a banda larga in Emilia-Romagna (dati stimati da LepidaSpA)

Reti wireless

Parallelamente a Lepida Wireless per le Pubbliche Amministrazioni, vengono realizzate delle infrastruttura di rete finanziate e gestita da operatori di telecomunicazioni privati che poi vendono il servizio di accesso ad Internet in modalità wireless ai privati cittadini ed alle imprese.
I lavori sono stati avviati nei territori nel 2007 e si concluderanno entro giugno 2011.

Progetto Infratel-Lepida SpA

Il principale obiettivo del progetto è quello di realizzare delle tratte in fibra ottica per portare la banda larga a 123 centrali telefoniche che oggi non erogano servizi di accesso ad Internet ADSL ad alta velocità. Portare la fibra ottica è infatti condizione abilitante necessaria, ma non sufficiente, affinchè le centrali possano essere dotate di apparati per offrire servizi ADSL. Attrezzare le centrali, resta un compito in capo a Telecom Italia o degli altri operatori di telecomunicazioni.
Il progetto nasce dall'Accordo di Programma per lo sviluppo della banda larga stipulato nel novembre 2007 tra la Regione Emilia-Romagna ed il Ministero delle Comunicazioni e prevede un finanziamento dello Stato per 15 milioni di euro e della Regione Emilia-Romagna per ulteriori 5 milioni di euro, e verrà attuato per il tramite di Infratel Italia SpA, società del gruppo InvItalia, in stretta sinergia con Lepida SpA.
I lavori sono partiti a settembre 2009 e si concluderanno entro l’estate del 2011.

 

 

Gli interventi a piano lavori 2010 presentati in occasione della conferenza stampa del 1° settembre 2010
 

Digital divide in calo in Emilia-Romagna con banda larga per 80mila cittadini in più: i primi risultati dell’accordo tra Regione, Lepida Spa e Telecom Italia

Bologna  1° settembre 2010 – Accesso alla banda larga per 80mila cittadini in più dell’Emilia-Romagna, finora esclusi dal servizio, attraverso una serie di interventi di adeguamento sulle reti del territorio. Sono i primi risultati del Comitato tecnico paritetico che si è insediato in seguito all’accordo siglato ad aprile tra Regione, Lepida S.p.A. e Telecom Italia. Obiettivo, analizzare e valutare la situazione delle centrali di telecomunicazioni esistenti in Emilia-Romagna per colmare il “divario” tra chi ha accesso alle tecnologie dell’informazione e chi ancora no, soprattutto nelle zone dell’Appennino. Tutto questo in funzione degli interventi della Regione, di Lepida S.p.A. e di Telecom Italia, anche attraverso la partnership con Infratel. In base alle previsioni del Comitato, la lista degli interventi sulle centrali dovrebbe allungarsi ulteriormente per raggiungere complessivamente un centinaio di sedi.
Per superare il digital divide in Emilia-Romagna la Regione ha investito 5 milioni di euro, cui si sommano i 15 milioni del ministero delle Comunicazioni, per realizzare un piano complessivo con Infratel (società in house del ministero dello Sviluppo Economico) di 123 centrali telefoniche. L’accordo siglato ad aprile con Telecom Italia punta a sfruttare al meglio gli investimenti sulle infrastrutture per la banda larga già realizzati – o pianificati, o ancora in corso di valutazione – sia da parte della Regione e dagli enti locali, sia da parte di Telecom Italia.
Il Comitato tecnico paritetico, dopo aver analizzato i bisogni del territorio e le opportunità di disporre di nuove tratte in fibra ottiche per le 123 centrali, ha raggiunto in pochi mesi un primo, importante risultato: Telecom Italia ha incluso nel proprio piano 2010 i lavori di adeguamento per 54 centrali, per erogare servizi Adsl con banda nominale di almeno 7 Mbps per mezzo della linea telefonica fissa ai cittadini e alle imprese residenti in diverse zone, che potranno acquistarli direttamente da Telecom Italia o da altri operatori. Si è passati quindi dalle 8 centrali del piano iniziale di Telecom Italia (mese di maggio 2010) alle 29 di giugno, diventate poi 46 a luglio, per arrivare a quota 54 centrali interessate da interventi di adeguamento del mese di agosto. A ciò si aggiungono altri 15 interventi che Telecom Italia farà in autonomia, e i due completati a Pianello Val Tidone (Piacenza) e a Sestola (Modena), dove i servizi sono già commercializzati.
A oggi sono così ben 71 gli interventi sul territorio, che riguardano 54 Comuni dell’Emilia-Romagna: questo significa concretamente accesso alla banda larga per 80mila cittadini in più (il 2% della popolazione), che prima erano esclusi dal servizio. Un ulteriore passo avanti nella riduzione del digital divide (che, secondo le stime di Lepida, riguarda il 12% della popolazione), e che in questo modo scende al 10%.

STATO AVANZAMENTO PIANO LAVORI 2010
I numeri del Piano al 1° di settembre
Interventi inclusi nel Piano Infratel
Interventi in autonomia di Telecom Italia
Comuni interessati dagli interventi

 

Accordi con operatori per la riduzione del Digital Divide  

Alle attività di sviluppo delle reti in fibra ottica e wireless per ridurre il Digital Divide già in corso, si aggiungono nuove di Lepida S.p.A., per favorire la messa a disposizione di ulteriori per l'accesso ad Internet per i cittadini del territorio dell’Emilia-Romagna:

Accordo per servizi su tecnologia WiMax e Hiperlan  

Pubblico e privato insieme nella lotta al Digital Divide
L’esempio dell’intesa tra Regione Emilia-Romagna, Lepida S.p.A., NGI S.p.A. e BT Enìa Telecomunicazioni S.p.A.

Il 17 giugno 2010 la Regione Emilia-Romagna, Lepida S.p.A., NGI  S.p.A. e BT Enìa Telecomunicazioni S.p.A. hanno siglato un importante accordo volto a favorire l’erogazione di servizi  a banda larga per i cittadini e le imprese dell’intero territorio emiliano romagnolo,  in attuazione del progetto “Riduzione del digital divide” contenuto nel Piano telematico dell’Emilia-Romagna 2007-2009.
Lo scopo principale raggiunto con  l’accordo è la condivisione di una modalità di intervento in  sinergia  tra pubblico e privato che permetta la riduzione e, in prospettiva, il superamento del digital divide nelle aree a “fallimento di mercato” dove  gli operatori privati non sono finora intervenuti con  propri programmi di sviluppo,  né hanno interesse a farlo in un prossimo futuro.
L’accordo prevede che Lepida S.p.A. , società strumentale a totale capitale pubblico in house degli Enti della Community Network dell’Emilia-Romagna, analizzi costantemente il territorio misurando e verificando le effettive situazioni di digital divide. Tale quadro conoscitivo verrà segnalato e condiviso con NGI S.p.A., società controllata da BT Italia S.p.A., , che con la firma  si è impegnata a confermare o meno  il proprio interesse per la copertura dell’area individuata in  tempi molto contenuti in collaborazione con BT Enìa Telecomunicazioni S.p.A., operatore presente in particolare sul territorio delle province di Parma, Piacenza e Reggio Emilia. In caso di interesse, Lepida S.p.A., insieme ai  Comuni  dell’area oggetto dell’intervento,  fornirà  una lista minima di  cittadini ed imprese che avranno confermato la necessità di disporre di un accesso ad Internet a banda larga.
E la collaborazione non si ferma qui: qualora  sia già disponibile o in corso di realizzazione nell’area di intervento, una risorsa  per  il trasporto della banda da distribuire ai cittadini ( cavidotti, fibre ottiche spente, tralicci, pali su torri civiche , etc. , di proprietà pubblica , o una lunghezza d’onda ) Lepida S.p.A. potrà offrirla a NGI S.p.A.
Non si tratta, dunque, di una semplice agevolazione, ma di un vero e proprio modello di cooperazione territoriale che vede il pubblico e il privato insieme nella lotta al digital divide, mantenendo, però, intatto  il  principio di separazione, deterministico o fisico, tra il trasporto del traffico della rete Lepida e il trasporto del traffico di NGI S.p.A.


Rinnovato l'accordo per servizi su tecnologia satellitare

Il nuovissimo servizio di internet via satellite Tooway è una delle opportunità tecnologiche per combattere il digital divide. Il ricorso alla tecnologia satellitare è in grado di risolvere il problema della connettività in qualunque zona, anche le meno "raggiungibili", con prestazioni simili a quelle della rete Adsl.

E' con queste premesse che LepidaSpa ha rinnovato l'accordo - il precedente era stato sottoscritto nel marzo dello scorso anno - con Skylogic, società controllata da Eutelsat, e Open Sky, società di distribuzione del sistema Tooway2 per il medesimo gruppo, confermando così l'obiettivo di favorire lo sviluppo di azioni rivolte ai privati cittadini e alle imprese in situazione di divario digitale. Il nuovo accordo consente di aggiornare e migliorare le condizioni a favore degli utenti, proponendo una tecnologia avanzata, con prestazioni estremamente migliorative  rispetto al passato. Rispetto allo scorso anno, infatti, Eutelsat ha potenziato il servizio Tooway grazie all'acquisizione di un nuovo satellite completamente dedicato ai servizi per la diffusione della banda larga su IP, il KA-SAT, posizionato alla fine del 2010 in orbita geostazionaria e con servizi in esercizio a partire da Giugno. Questo satellite ha la caratteristica di avere una capacità aggregata complessiva dell’ordine dei 70Gbps ed opera mediante spot territoriali che consentono di confinare la condivisione della banda, con risultati all’utente che nella attuale offerta spaziano da un 6 a 10Mbps in downlink e da 1 a 4 Mbps in uplink, sebbene il sistema offra potenzialità ancora superiori. LepidaSpa è coinvolta nell'operazione in veste di "facilitatore" del rapporto tra cittadini, imprese e mercato.

La speciale promozione messa a disposizione per tutti i cittadini e le imprese dell'Emilia-Romagna prevede la fornitura di pacchetti standard ai quali verrà associato con super sconto un Kit Tooway2, composto da modem e antenna parabolica di 77 cm, che ne riduce il costo da € 295,00 a € 175,00 (se si sceglie un servizio Bronze 6M/1M), € 95,00 (con servizio Silver 8M/2M), € 55,00 (con servizio Gold 10M/2M), gratuito (con servizio Palladium 10M/4M).

La validità delle condizioni scade il 31 Dicembre 2011.

Per accedere all’offerta, occorre che il singolo cliente effettui una prenotazione, non vincolante, sul sito di Open Sky, ove è stata predisposta una apposita interfaccia riferita a questa offerta, con le condizioni di servizio e il costo dell’abbonamento scelto tra le varie tipologie disponibili e di installazione.

 

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